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Sì o no. Ci si prepara al referendum di marzo

2026-01-16 11:08

Giovanni Frazzica

Cronaca, Politica, Attualità, Focus,

Sì o no. Ci si prepara al referendum di marzo

A Messina i comitati a lavoro per convincere gli elettori e per sconfiggere l'astensione anche se in questo caso non è previsto quorum. Basta un voto in più

 

Il Consiglio dei ministri ha indicato domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 come date del referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia. La scelta del Governo ha messo in moto i movimenti dei favorevoli e dei contrari alla riforma. Il prof. Luigi D'Andrea, docente di Diritto costituzionale all’Università di Messina é stato nominato  Coordinatore del Comitato per il NO per la provincia di Messina: “Per noi è importante che si giunga al voto con la consapevolezza delle questioni che sono in gioco, la votazione coinvolge tutti e ognuno è chiamato a dare il proprio contributo. La consapevolezza riguarda pure l'astensione perché vince chi ha un voto in più e ogni mancanza di voto sarà potenzialmente decisiva. Non ho memoria di una riforma così  - ha sostenuto il prof. D'Andrea parlando al Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia - Siamo di fronte ad un tentativo di indebolimento dell'autonomia  dell'indipendenza del potere giudiziario e che riguarda anche il Csm, che perderebbe la sua unitarietà. Penso che il sorteggio dei componenti laici e togati del Csm sia la cosa più grave della riforma". Le iniziative fioriscono anche nel campo del SI alla riforma. L’on, Bernardette Grasso, Segretaria provinciale di Forza Italia Messina e Sindaco di Rocca di Caprileone, ha organizzato per sabato 17 gennaio al Castello Callego di Sant’Agata Militello un Convegno dal tema: “Le ragioni del SI al prossimo Referendum sulla riforma della Giustizia”. Previsto l’intervento di avvocati e giuristi di altissimo livello, resta tuttavia da sottolineare che. L’on. Grasso, segnalata da qualche organo di stampa come probabile Assessore nella imminente nuova Giunta Schifani, è riuscita ad ottenere la presenza al Convegno di Sant’Agata dell’on. Giorgio Mulè, Vice-Presidente della Camera dei Deputati ed elemento di grande peso e di grande prospettiva nel partito berlusconiano. In questo momemento la politica in Sicilia è in grande movimento, forse in ebollizione e l’imminente referendum, anche non volendo, finisce col fornire occasioni di sostegno al dibattito o, quando il clima si farà più teso, potrebbe fornire nuova benzina sul fuoco.