Si è chiusa l’edizione n.72 del TFF, che sta per Taormina Film Fest. Ma sarebbe più giusto dire che si è chiusa la seconda edizione del TRS, che sta per Tiziana Rocca Show che si definisce, o viene erroneamente definita, la direttrice artistica. Lei crede di essere, la padrona assoluta di un Festival del cinema che è nato molto prima di lei e che ha vissuto anni di splendore che sotto questa direzione non potranno più tornare. I tempi sono diversi? E’ vero, ma non basta a giustificare un decadimento culturale così netto e intenso. E ha perso una grande occasione sempre la signora Rocca nel non ricordare come si era impegnata a fare Milena Privitera scomparsa pochi mesi addietro grande colonna di Taormina Arte e Festival del cinema che per più di 30 anni ha lavorato con passione, competenza e amore restando sempre un passo indietro tutti ma essendo essenziale e determinante nel suo lavoro. Ci ho lavorato fianco a fianco per 20 anni e so bene di cosa parlo. La stessa cosa la signora direttrice aveva fatto lo scorso anni per Emy Mammoliti. Ma che volete fare, sensibilità e rispetto non si possono improvvisare. O si hanno o non si hanno. Certo Tiziana Rocca ha il grande merito di aver riportato il grande pubblico al Teatro. Sarebbe ingiusto negarlo. Merito dei film in programma? Assolutamente no visto che non cominciavano, quando andava bene, prima di mezzanotte quando a teatro erano ormai davvero in pochi. Il grande pubblico è tornato perché lei. dimenticando una volta di più che a Taormina si svolge un Festival del cinema e non una saga di festa patronale, riempendo la scaletta della serata con comici e cantanti. Tutti bravi per carità nel loro campo ma che non hanno motivo di essere a Taormina se non per fare spettacolo e attirare pubblico a dispetto del cinema. Cantanti e comici che hanno avuto sul palco più spazio di veri grandi attori presenti. Due comici a sera, due tre cantanti a sera. E tutti premiati e tutti con motivazioni, signora Rocca cambi i suoi autori, che si differenziavano solo nel nome del premiato. Tutti, ma dico tutti, premiati. Chi più ne ha più ne metta. E anche un premio, chissà poi perché a quella splendida atleta pallavolista Paola Egonu tenuta sul palco per ben quattro lunghi minuti. E a proposito dei comici alcuni, meglio non fare i nomi, non meriterebbero nemmeno di salire su quel palco maestoso e grondante di cultura visto che le risate che riescono a strappare sono legate a tutte le volte che dicono, “cazzo, culo, cesso”. Ma di cosa stiamo parlando? Signora Rocca lei, bisogna dargliene atto, è una grande organizzatrice di eventi. Sa come chiamare la gente e sa cosa dargli. Ma un Festival del cinema non è un evento qualsiasi. Se lei dovesse rimanere ancora abbia almeno il buon senso, l’intelligenza, di far condurre le serate a una presentatrice che sappia fare questo difficile ruolo. Lei sotto questo aspetto è un vero disastro, Non parla bene l’italiano (la frase “dite al premio di entrare sul palco” me ne dia atto non si può sentire) si mangia le parole, si capisce il 50% di quello che dice e non so quanta conoscenza del vero inglese abbia. Ha sempre avuto bisogno della traduttrice accanto alla quale faceva tradurre la domanda per farla capire all’ospite di turno non dando il tempo però di tradurre la risposta lasciando tutti a bocca aperta. Non ha proprio i tempi e l’eleganza (nemmeno nel vestirsi)) della conduttrice. Un passo indietro sotto questo profilo le farebbe conquistare punti. O forse, ma mi sbaglio sicuramente, il suo presenzialismo glielo impedisce? Solo i comici hanno trovato spunto dall’ averla sul palco essendo diventata il bersaglio migliore per le loro gag. Taormina Film Fest ne ha avuti tanti di direttori artistici, ma nessuno ha avuto la pretesa di condurli dal palco se non apparire nella serata d’apertura e in quella di chiusura. Già, la serata di chiusura. Aver interrotto una giornalista brava come Elvira Terranova nella sua intervista a Franco Nero è stato forse il punto più basso. O forse no. Il punto più basso è stato quando ha sentito il dovere di ringraziare solo alcuni dei collaboratori e solo tre fotografi, tutti amici miei e grandi professionisti. Poteva solo dire ringraziare tutti i fotografi che si sono fatti un mazzo così aspettando sotto il sole che iniziasse il red carpet che, tra l’altro, prendeva il via solo quando lei era comoda e non da orario di programma. Red carpet in piazza che, è giusto ricordarlo, è stata un’idea, vincente della gestione Videobank di Lino Chiechio nel 2018 con la sola differenza che era più ordinato di quello di oggi. E ancora: è cosa nota che lei ha il suo cerchio magico. Chi non ne fa parte, giornalisti e fotografi, sono stati relegati in gradinata. Troppo fastidio. Il Tiziana Rocca Show ha avuto grande visibilità sulle testate nazionali, come negarlo. Alcune delle star da lei portate lo meritavano. Ma, a parte la presentazione in anteprima della prima puntata della serie “The house of te dragon”, questo film non verrà certo ricordato per la qualità dei suoi film presentati. Ecco signora Rocca se lei come probabile verrà riconfermata cerchi almeno di partire da questo presupposto. Quello di Taormina è un festival del cinema e non una rassegna, monotona, di premiati e dia al cinema lo spazio che un festival come quello di Taormina merita. La Fondazione Taormina Arte, che le da i mezzi per organizzare questo festival merita una maggiore considerazione. La Fondazione Taormina Arte ha sede in Sicilia, lavora in Sicilia tutto l'anno e non quattro giorni come lei. Deve tenere buoni rapporti con tutti per 12 mesi. Bernardo Campo commissario e Felice Panebianco sovrintendenete stanno facendo salti mortali per dare alla Fondazione la credibilità e la visibilità di un tempo. E ci stanno riuscendo. Dovrebbe sempre ricordarsi signora Rocca che lei a Taormina è ospite e non padrona. Buone vacanze.


