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Verdi vietato al Teatro antico di Siracusa

2023-04-12 11:54

redazione

Cronaca, Spettacoli, Attualità,

Verdi vietato al Teatro antico di Siracusa

Il Coro lirico siciliano non potrà esibirsi al Teatro di Siracusa dove era in programma La Traviata in forma di concerto. Al Teatro, sofferente, solo pop e rock

Non potrà fare tappa al Teatro Greco di Siracusa, quest'anno, il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, manifestazione che ormai da 5 anni unisce i principali teatri antichi e parchi archeologici della Sicilia, che negli ultimi anni ha interessato anche siti della vicina Calabria e si è allargata al Mediterraneo, includendo anche l'Anfiteatro Romano di El Jem, in Tunisia.

Sembra incredibile, ma la manifestazione - che ogni anno gode, tra gli altri prestigiosi patrocini, anche di quello del Parlamento Europeo, di alcune tra le più alte cariche dello Stato, della stessa Regione Siciliana, della Fondazione Verona per l'Arena, e, soprattutto, della Confederazione Italiana Archeologi - è stata ritenuta tra quelle che potrebbero arrecare nocumento al teatro greco, mentre hanno avuto il via libera gli eventi rock e pop proposti, come ZuccheroGiorgia, Carmen Consoli, Negramaro, Venditti, De Gregori etc...

<<Veniamo raggiunti da questa notizia nel corso di una tournée che ha portato la Turandot di Puccini in oltre 30 teatri in tutta Europa - dichiara il presidente del Coro Lirico Siciliano, produttore del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, Alberto Munafò Siragusa -. Sia chiaro, noi non abbiamo nulla contro i grandi nomi della musica leggera che quest'anno arriveranno a Siracusa, anzi siamo ben felici che il teatro e la città possano ospitare questi grandi eventi pop, però riteniamo assurda e irrispettosa la motivazione fornitaci per l'ufficioso diniego che abbiamo ricevuto per la tappa siracusana del festival.
Faremo sentire la nostra voce in tutte le sedi deputate, non solo per rispetto del nostro lavoro, ma, soprattutto, del nostro affezionato pubblico e al maestro Verdi, offeso da questa decisione destituita di qualsiasi fondamento logico, prima che scientifico e tecnico>>.

Ma chi è che decide, e su quali basi, a chi concedere i gioielli dell'antichità siciliana?
A dare le concessioni è la Commissione Anfiteatro Sicilia, sulla scorta dell'Avviso di Manifestazione d'Interesse per la valorizzazione turistica dei siti culturali regionali mediante la produzione di eventi artistici e musicali "Anfiteatro Sicilia", emanato dagli Assessorati per il Turismo, Sport e Spettacolo e per i Beni Culturali e l'Identità Siciliana.
La Commissione è composta da due membri scelti da ciascun assessorato, un membro esterno, il Presidente della Commissione, il Sindaco del luogo dove ricade il sito e, con voto consultivo, il Dirigente del Parco Archeologico.

E' stato il Parco Archeologico a proporre, secondo una incredibile idea di tutela del bene, di limitare a 15 le concessioni "ulteriori" quest'anno, senza, però, considerare che le 15 concessioni riguardano grandi eventi che richiamano un numero enorme di spettatori, eventi che prevedono allestimenti importanti, amplificazioni adeguate, etc, mentre il diniego è stato dato per la rappresentazione - tra l'altro in forma di concerto - de "La Traviata" di Giuseppe Verdi.
Sarebbe come se su un ponte pericolante si decidesse di far passare, per questioni di sicurezza, solo 15 mezzi, senza, però, distinguere tra i tir e le 500, anzi no: sarebbe come dire che possono passare 15 tir, mentre il sedicesimo mezzo, che è una 500, non può passare per motivi di staticità del ponte! Ma non solo, il numero di 15 eventi "ulteriori" non tiene conto delle precedenti circa 50 serate di spettacolo delle rappresentazioni classiche!

Tutto questo, tra l'altro, in spregio dell'Avviso pubblico, che nessuna limitazione pone in merito al numero di eventi, mentre prevede, tra i criteri di assegnazione:

  • compatibilità con le esigenze di conservazione e fruizione del monumento secondo quanto specificato nella Carta di Siracusa del 2004 e secondo l’art.1;
  • caratteristiche dell’evento in funzione della valorizzazione turistico-culturale del sito anche in relazione alla tipologia di pubblico interessato;
  • alternanza tra le tipologie artistiche degli eventi;

Ad occhio, sembra che nessuno dei criteri previsti dall'Avviso sia stato preso in considerazione, ma, d'altro canto, l'Avviso prevede anche di poter presentare la programmazione per l'anno in corso e il triennio successivo, cosa che, a Taormina, per esempio, non è stato mai possibile fare, in spregio a quanto previsto dall'Avviso stesso!

Non c'è spazio per Giuseppe Verdi, quindi, quest'anno, al Teatro Greco di Siracusa: il povero "Cigno di Busseto" con la sua Traviata - che pure risulta essere lo spettacolo più rappresentato al mondo - è arrivato, però, sedicesimo nella classifica stilata dalla Commissione Anfiteatro Sicilia della Regione Siciliana e, quindi, non si è qualificato.
Pazienza, è spesso capitato ai più grandi!

<<Ci auguriamo - dichiara Francesco Costa, Direttore Artistico del Festival - che la Commissione possa riconsiderare la scelta presa, che davvero sembra non avere alcuna logica; certamente non può essere data come motivazione la conservazione del bene, perché è una giustificazione veramente ridicola che non rende giustizia all'intelligenza di chi la fornisce.
Voglio ringraziare l'Assessore Elvira Amata, che ha stabilito di convocare un tavolo tecnico per far luce sulla vicenda, dimostrandosi, come sempre, disponibile a venire incontro alle esigenze di chi opera nel settore dell'arte e della cultura>>.

Auguriamoci che le decisioni prese possano essere riviste in un'ottica di reale fruizione, conservazione, valorizzazione e tutela dei beni culturali che la nostra meravigliosa terra possiede e che la triste sensazione di abbandono e indolenza che i siciliani sentono spesso addosso possa dissolversi a favore di un sentimento di corretta valorizzazione non solo dei beni materiali, ma anche immateriali che la nostra Sicilia possiede.