Il caldo estivo non ferma la politica, si è svolto nei giorni scorsi a Barcellona P.G. un incontro sul tema: “Nuove prospettive per l’hinterland barcellonese”, tra i relatori c’era anche, Giovanni Frazzica, Segretario provinciale della Dc di Messina. Abbiamo deciso di intervistarlo in quanto potrebbe essere il “federetore del centrodestra”, drammaticamente diviso in quella che è la seconda Città della Provincia di Messina.
- Al vostro convegno non c’era il pubblico delle grandi occasioni, lei ritiene che si è trattato di un’occasione perduta?
“Io pernso che sia stata una buona opportunità per almeno due motivi: uno per l’elevato livello del dibattito, secondo perchè ci ha dato per la prima volta l’opportunità di rappresentare la nostra idea su quella che è la situazione che si è venuta a creare nella politica barcellonese”.
- E quale sarebbe la vostra idea?
“La nostra nuova idea sulla situazione politica di Barcellona P.G. nasce dalla costatazione oggettiva che la frattura avvenuta nella maggioranza della Giunta comunale, per motivi ancora non del tutto chiari, ha creato una situazione che per certi versi assomiglia alla Firenze dei Guelfi e dei Ghibellini, ma, pur senza spargimento di sangue, il danno d’immagina e di pesantezza sul mancato sviluppo della Città c’è stato e c’è. Diverso il destino della politica e della comunità se la Giunta fosse rimasta unita e avesse ben governato”.
- Perchè insiste tanto sul tema dell’unità della politica?
“Ricordo un importante articolo di Pietro Citati che sosteneva che il più grande crimine dell’Unione Sovietica era stato aver separato la cultura russa da quella occidentale che, quando erano libere, si fecondavano a vicenda e producevano creazioni straordinarie per la cultura mondiale. La separazione, dividere la Città in due come una mela spaccata, è stata una modalità realmente dannosa, per i cittadini, molti dei quali provengono da una tradizione democristiana, derivante anche da quell’impianto nato nell’era Santalco. Perchè i barcellonesi oggi devono essere infelici e alimentare sempre più la loro diffidenza nei confronti di politica e Istituzioni”.
- E quindi cosa intendete fare?
“Tentare una non facile iniziativa per ricomporre un tavolo unitario del centro destra, che è la componente che ha la maggiore responsabilità perchè detiene i numeri più cospicui. Barcellona merita questo sforzo”.


